Cos’è il CBD?

Il CBD è uno dei principali cannabinoidi presenti nella pianta di cannabis, ma a differenza del THC non ha effetti psicoattivi. In molti Paesi (inclusa l’Italia), il CBD è legale e disponibile in forme come:

Perché alcune donne incinte o in allattamento utilizzano il CBD?

Il CBD viene consigliato e assunto per:

  • nausea e vomito gravidici

  • ansia o depressione lieve

  • insonnia

  • dolori muscolari o articolari

  • infiammazione cronica

Alcune donne lo preferiscono come alternativa “naturale” ai farmaci

CBD in gravidanza: cosa sappiamo davvero?

CBD in Gravidanza e allattamento

Mancano studi clinici su donne in gravidanza

  • Nessuno studio controllato ha valutato in modo sistematico l’impatto del CBD sul feto umano.

  • I pochi studi disponibili sono su animali o cellule in vitro, e indicano potenziali rischi sullo sviluppo cerebrale e ormonale causati principalmente dal THC.

Studi su animali

  • Il CBD attraversa la barriera placentare.

  • Negli animali può alterare lo sviluppo di fegato, sistema immunitario e neurologico del feto

Raccomandazioni ufficiali

  • Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): riconosce che il CBD è ben tollerato dagli adulti, ma non approva l’uso in gravidanza.

  • Istituto Superiore di Sanità (ISS): mette in guardia contro l’uso di cannabis in gravidanza, senza distinguere THC da CBD.

CBD durante l’allattamento: cosa sappiamo?

  • Anche qui, mancano studi clinici diretti.

  • Il CBD è lipofilo: può accumularsi nel latte materno.

Potenziali rischi:

  • Passaggio del CBD al neonato via latte.

  • Effetti ancora sconosciuti sullo sviluppo neurocomportamentale del bambino.

Differenza tra CBD e cannabis/THC

È importante non confondere:

  • Cannabis (pianta intera, con THC e CBD): controindicata in gravidanza e allattamento.

  • CBD isolato: meno rischioso ma non dimostrato sicuro.

Il fatto che il CBD non sia psicoattivo non garantisce la sua innocuità, specialmente per un neonato o un feto in via di sviluppo.

Chiedere consiglio al proprio medico, ginecologo o ostetrica è sempre la scelta migliore.

Conclusioni

L’uso del CBD in gravidanza e allattamento non è raccomandato poiché mancano evidenze e studi sufficienti sulla sua sicurezza per il feto o il neonato. Nonostante il CBD sia generalmente ben tollerato negli adulti, in gravidanza e allattamento si applica il principio di precauzione.

Speriamo che in futuro gli studi in merito chiariscano la situazione e garantiscano l’assunzione in sicurezza di questi prodotti naturali anche durante queste fasi così delicate della vita di una donna.

CBD in Gravidanza e allattamento

 

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