Autocoltivazione di Cannabis
Continua la strada alla decriminalizzazione della coltivazione domestica
L’auto coltivazione consente ai consumatori di non rivolgersi alla criminalità, libera le forze dell’ordine e i tribunali da inutili procedimenti, separa il mercato della cannabis dalle altre sostanze stupefacenti e permette anche a chi non riesce a ottenere la cannabis terapeutica di potersi curare.

Una delle più importanti sentenze è la n.12348 del 2020, con cui le Sezioni Unite hanno stabilito che non è punibile penalmente la coltivazione domestica di cannabis in modeste quantità, svolta in maniera rudimentale, per uso strettamente personale e senza finalità di cessione a terzi.
Ma questa sentenza non basta per tutelare i diritti di chi coltiva in casa che continua comunque a rischiare anni di processi.
Durante una discussione sulla questione alla camera dei deputati, tra gli esperti, è intervenuto anche il procuratore nazionale antimafia, Roberto Cafiero De Raho, il quale ha dichiarato che: “Permettere l’autocoltivazione di cannabis toglierebbe un importante fetta del mercato alle organizzazioni criminali.”
Si stima che oggi siano circa 100.000 le persone che autocoltivano in Italia e lo fanno principalmente per difendere la propria sicurezza (evitando di comprare da spacciatori al mercato nero) e per avere la garanzia di consumare un prodotto di qualità a cui non vengano aggiunti additivi o altre sostanze pericolose.
Purtroppo, in questi lunghi anni, il Parlamento non ha fatto nulla per recepire le chiare indicazioni che venivano dalla Corte di Cassazione ed è anche per questo che alcune associazioni (come Meglio Legale, Radicali Italiani, Dolce Vita e Associazione Luca Coscioni) hanno promosso un’iniziativa di disobbedienza civile chiamata #IoColtivo per chiedere la depenalizzazione della coltivazione domestica di cannabis.
Il disegno di legge del 2020 parlava proprio di decriminalizzare la coltivazione di cannabis per uso personale. Depositato da parlamentari di gruppi diversi, le prime firme sono state quella di Riccardo Magi e Matteo Mantero, ed era un disegno di legge che avrebbe potuto far cambiare subito alcune cose.
E dal 2020 ad oggi?
Il 7 dicembre 2023 c’è stata una raccolta firme (online con SPID) per la proposta di legge di iniziativa popolare “Io Coltivo”, promossa da Meglio Legale, Radicali, +Europa, Forum Droghe e altri, con l’obiettivo di raccogliere 50.000 firme per legalizzare la coltivazione fino a 4 piante, consentire la detenzione fino a 30 g e istituire i cannabis social club.
La raccolta ha raggiunto 54.000 firme, tuttavia, deve ora superare l’iter parlamentare, contrastare le recenti misure restrittive verso la cannabis light e trovare un equilibrio con obblighi costituzionali e impegni internazionali.
In Italia ci sono oltre 6 MILIONI DI CONSUMATORI di cannabis, di questi ben 100.00 decidono ogni anno di piantare un seme sul proprio balcone o all’interno del proprio giardino. Soltanto nel 2018 sono state sequestrate 532.176 piantine, il doppio dell’anno precedente.
Se ti interessa approfondire l’argomento e vuoi dei consigli utili per l’autocoltivazione di cannabis dai un’occhiata ai nostri articoli, troverai una guida per prenderti cura al meglio di questa meravigliosa pianta!
Piantare Cannabis in casa – Prima parte
Piantare Cannabis in casa – Seconda parte
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