FOTOGRAFIA DELLA SITUAZIONE DELLA CANNABIS LIGHT IN ITALIA

“L’indagine è stata condotta dallo spin-off universitario Eng4Life (www.eng4life.it) nell’ambito del progetto Microexativa (http://www.eng4life.it/progetto-microexativa/). Progettazione, esecuzione ed analisi dei dati sono stati a cura della dott.ssa Alessia Cuoco, la responsabilità scientifica è del prof. Gaetano Lamberti, presidente di Eng4Life e professore all’Università degli Studi di Salerno”.

La rilevazione è avvenuta tramite la metodologia Cawi (Computer assisted web interview), il periodo di rilevazione dell’indagine è stato dal 5 agosto 2019 al 23 settembre 2019.

I risultati sono stati elaborati sulla base delle autodichiarazioni delle imprese italiane operanti nel settore della Cannabis Light che hanno partecipatoall’indagine online nel periodo indicato.

Il numero delle interviste corrisponde al 10% delle circa 1.500 imprese contattate per mezzo posta elettronica certificata.

CORE BUSINESS DELLE IMPRESE INTERVISTATE

Dall’indagine emerge che le imprese italiane operanti nel settore della Cannabis Light ritengono che il loro core business nel 58% dei casi è il commercio al dettaglio, in particolare di queste il 15% sono attive nel commercio online e l’85% nel commercio offline. Il 39% delle imprese si definisce coltivatore, mentre solo il 3% delle imprese del panorama imprenditoriale italiano si identifica come produttore.

Del 39% delle imprese che hanno dichiarato la coltivazione come il proprio core business, il 62,7% svolge solo questa attività, mentre il 37,3% oltre all’attività della coltivazione si divide in:  22% delle imprese che svolge anche attività di commercio al dettaglio,  6,8% che produce anche prodotti a base di Canapa mentre l’8,5% delle imprese coltivatrici copre l’intera filiera produttiva.

Del 3% delle imprese del settore che si identifica come produttore solo il 25% svolge altre attività all’interno della filiera produttiva della Cannabis Light.

Del 58% delle imprese che definisce il proprio core business nel commercio al dettaglio oltre il 90% svolge solo tale attività, il 5,7% si occupa anche della produzione dei prodotti a base di canapa, mentre solo il 2,3% si occupa anche della coltivazione.

DATI SULLA COLTIVAZIONE DELLA CANAPA IN ITALIA

LA COLTIVAZIONE

I prodotti principali proposti dai coltivatori della Cannabis Light sono le infiorescenze (90,5%), seguite dalle piante (27%) e dai semi (17,5%). Le infiorescenze sono il prodotto principe per i coltivatori, nel 2018 è stato il prodotto più venduto, responsabile di oltre il 75% del fatturato.

LA PRODUZIONE

Più variegata l’offerta dei produttori, i quali si concentrano in misura maggiore nella produzione dell’olio a base di CBD, segue la produzione di alimenti a base di canapa e l’olio di semi di canapa. Poco diffuse invece sono le produzioni delle capsule al CBD e degli indumenti (realizzabili anche con altre tipologie di canapa).

Nello scenario produttivo solo il 15,8% delle imprese ha registrato un brevetto ma oltre la metà di esse (il 52,6%) ha svolto attività di ricerca e sviluppo. Il 42% delle imprese di produzione negli ultimi 3 anni ha fatto innovazione di processo o di prodotto. Il 32% nessuna innovazione, si fa presente che la maggior parte delle imprese del settore è nata nel 2018.

IL COMMERCIO AL DETTAGLIO DELLA CANAPA LEGALE

Le imprese che comprendono tra le loro attività il commercio al dettaglio sono la fetta più consistente del settore oggetto di indagine, la maggior parte di esse ha dichiarato di vendere i propri prodotti attraverso il canale di vendita offline. Il prodotto più venduto risulta, anche per questa tipologia di imprese, l’infiorescenza, seguita dai prodotti per fumatori ed e- liquid per le sigarette elettroniche. Il 17,3% delle imprese intervistate ha dichiarato di far parte di una catena di franchising, formula della vendita al dettaglio.

IL FATTURATO GLOBALE DEL MERCATO DELLA CANNABIS IN ITALIA

Dalle autodichiarazioni delle imprese emerge che il fatturato dell’intero indotto si aggira intorno ai 147 milioni di €, le imprese del centro Italia sembrano essere quelle che hanno registrato complessivamente il fatturato più elevato nel 2018.

Globalmente le imprese del settore della Cannabis Light in Italia hanno avuto un fatturato contenuto, ma molte delle imprese sono nate nel 2018, quindi il fatturato dichiarato risente del breve periodo di attività. Tuttavia il 26% delle imprese intervistate ha superato i 100 mila € di fatturato nel 2018.

 

 

I dati del presente report sono stati presi dall’indagine del professor Gaetano Lamberti dell’Università degli studi di Salerno condivisi con le imprese che hanno contribuito all’indagine.

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