CannaMilk – Latte di CANAPA

Molte persone sentono l’esigenza di trovare un sostituto vegetale al classico latte di mucca. I motivi sono molteplici e vanno dalle intolleranze alle prese di posizione dal punto di vista alimentare. Il latte di canapa è un latte vegetale perfetto, facile da preparare in casa e ricco di proprietà nutritive.

 

Fresco, leggero e velocissimo da preparare, Il latte di canapa fatto in casa è ricco di proteine di qualità altamente digeribili.

 

 

Si tratta di un drink vegetale e crudista preparato semplicemente frullando i semi di canapa sativa con l’acqua.

E se vi state chiedendo se si tratta di una bibita stupefacente …beh, assolutamente no: potete stare tranquilli che di stupefacente c’è solo il gusto perché i semi di canapa sativa sono del tutto innocui e non contengono molecole tossiche! 

 

I semi di canapa si possono aggiungere a smoothies, barrette energetiche senza cottura, insalate e quinoa. Inoltre questi semi sono ricchi di grassi vegetali sani, vitamine, fibre, sali minerali, antiossidanti e clorofilla.
I semi di canapa sono una preziosa fonte di proteine vegetali e di acidi grassi essenziali tra i quali anche gli Omega-3 e Omega-6. Non contiene colesterolo ne lattosio.

L’ulteriore presenza di acido gamma-linoleico (GLA) rende i semi di canapa nutrizionalmente superiori rispetto ad altri semi alimentari. Essi contengono anche una levata quantità di Vitamina A, D ed E, ferro, antiossidanti, antinfiammatori, terpeni con funzioni citoprotettive e, in tracce, analgesici naturali. Proprio per le sue proprietà anti infiammatorie, l’apporto proteico completo e  la presenza di tutti gli aminoacidi essenziali, la canapa è molto utilizzata come integratore alimentare per gli sportivi.

Le proprietà del latte di canapa biologico sono tantissime. Sapevate ad esempio che contiene il 46% del calcio che dovremo assumere quotidianamente? Il latte di mucca ne contiene solo il 30%.

A differenza del latte acquistato in commercio, il latte di canapa homemade è molto cremoso, ha un colore verde chiaro ed un sapore fresco, a tratti astringente, e gradevole simile a quello dei semi di girasole o nocciole.

E’ una bevanda energizzante e per tanto dovrebbe essere consumata al mattino come un normale latte, così da avere subito l’effetto saziante e trovare la giusta spinta per affrontare i numerosi impegni della giornata. Un vero SuperFood.

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RICETTA LATTE DI CANAPA (HEMP MILK)

 

INGREDIENTI:

  • 100 g di semi di canapa
  • 1 litro di acqua
  • Q.b. di sale
  • Facoltativo: 1 o 2 cucchiai di sciroppo d’acero

MATERIALE OCCORRENTE:

  • Frullatore
  • Garza
  • Ciotole
  • Colino

PREPARAZIONE:

. In questa ricetta abbiamo utilizzato i semi di canapa integrali (non decorticati): consigliamo l’ammollo per un paio di ore semplicemente per facilitare la successiva frullatura.
Per i semi di canapa decorticati, è possibile ridurre i tempi di ammollo a 15 minuti.

  1. Pesare i semi di canapa, coprirli con 200 ml di acqua fredda e lasciarli in ammollo per un paio di ore.
  2. Riunire i semi di canapa ammorbiditi, insieme all’acqua di ammollo, nel frullatore a bicchiere. Aggiungere a piacere un pizzico di sale e, chi lo desidera, un paio di cucchiai di sciroppo d’agave. Iniziare a frullare e, lentamente, aggiungere l’acqua che rimane. Le dosi suggerite permettono di ottenere un latte di canapa mediamente denso. Per ottenerlo più liquido, sarà sufficiente aumentare la dose di acqua. Viceversa, per ottenere una maggiore densità, si consiglia di aumentare la quantità di semi di canapa.
  3. Preparare un colino capiente e foderarlo con un canovaccio pulito. Collocare il colino sopra ad una ciotola e versare la bevanda attraverso il canovaccio: il latte di canapa verrà raccolto nella ciotola sottostante, mentre nel canovaccio si potrà raccogliere l’okara (semi esauriti, ricchi di fibra  – L’okara può essere utilizzata per preparare pane, polpette o biscotti. – ). Per agevolare lo sgocciolamento, si consiglia di strizzare il fagotto con le mani.
  4. Il latte di canapa si può degustare al naturale oppure si può usare per preparare frullati di frutta o rappresentare la materia prima per la preparazione del Tofu di Canapa.
  5. Il latte di canapa si conserva in frigo per 3-4 giorni. La durata è breve perché il latte è piuttosto delicato, anche per la presenza degli acidi grassi omega 3 e 6.

 

IMPORTATE:

  • Agita bene il barattolo prima di ogni utilizzo: non contenendo conservanti e addensanti, un sottile strato oleoso giallo/verdastro potrebbe salire in sulla superficie ma questo è del tutto normale.
  • Per un miglior risultato, gusta il latte di canapa freddo da frigorifero o lascialo intiepidire a temperatura ambiente.

Cucinare con il CBD

Aggiungere il CBD alla cucina è un ottimo modo per integrare le sue proprietà curative nella routine quotidiana.

Con l’aumentare della popolarità dei nuovi prodotti al CBD, probabilmente inizierai a vederli aggiunti a una varietà di cibi e bevande come caffè, cioccolatini, biscotti e caramelle, gelato e infusi.

Una recente sperimentazione clinica ha rivelato che quando il CBD viene assunto con un pasto ricco di grassi, la sua biodisponibilità aumenta di circa quattro o cinque volte, significa che la percentuale di CBD assorbita nei tessuti bersaglio aumenta considerevolmente se assunta con il cibo.

L’ECS, il nostro sistema endocannabinoide, svolge un ruolo essenziale nel mantenimento dell’omeostasi; in sostanza, il suo compito è quello di monitorare continuamente le condizioni interne del corpo, mantenendolo in uno stato di equilibrio. Questo sistema è costituito da recettori noti come CB1 e CB2 (presenti in tutto il corpo) negli organi, nel cervello, nel tessuto connettivo, nelle ghiandole e nelle cellule immunitarie.

Uno degli strumenti più potenti per combattere l’infiammazione è il cibo.

Una dieta antinfiammatoria composta da grassi sani come olio d’oliva, frutti di bosco, verdure a foglia verde e pesce grasso, può aiutare a combattere l’infiammazione e il dolore alle articolazioni.

Ad esempio, il semplice fatto di assumere il CBD insieme al tuo cibo preferito, un’ora dopo un evento stressante, può dare effetti calmanti a lunga durata, riducendo eventuali aumenti della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, e migliorando la resistenza generale allo stress.

Naturalmente, se vuoi aggiungere il CBD al tuo cibo, devi assicurarti di utilizzare un prodotto di prima scelta e alta qualità.

 

 

 

IL CBD PUò ESSERE AGGIUNTO IN TUTTE LE RICETTE, DALLA COLAZIONE, ALLA CENA O ANCHE NEI COCKTAIL. 

 

Il CBD è liposolubile, perciò risulta estremamente semplice da aggiungere in una grande varietà di ricette in cui sono richiesti ingredienti grassi, come burro o olio di cocco. Il cannabinoide può essere aggiunto ai piatti salati sotto forma di condimento, salsa e marinature. Ma può essere anche usato per arricchire i dolci, come i brownie, le torte e persino le bevande, come affogati al caffè e cocktail.

Per i consumatori di cannabis, indipendentemente dall’uso che si decide di farne, ci sono alcune linee guida da seguire per evitare di sprecare parte di questo prezioso ingrediente.

Secondo un diffuso malinteso, la cannabis cruda è psicoattiva. I cannabinoidi della marijuana “fresca” non sono presenti nella loro forma attiva.

Sia il THC che il CBD contenuti nella cannabis sono presenti nella loro forma acida, ovvero come THCA e CBDA. Per convertire entrambe queste molecole in THC e CBD è necessario un processo chiamato decarbossilazione.

Questo processo consiste nel riscaldare la cannabis ad una certa temperatura al fine di rimuovere un gruppo carbossile dalla molecola. Pertanto, cospargere una cima di marijuana fresca sopra un’insalata o mescolarla in una bevanda non farà altro che apportare una quantità di CBDA al consumatore. Quando invece l’obiettivo è assumere il CBD.

Il problema non si pone per la maggior parte dei fumatori di cannabis, dal momento che la combustione attiva automaticamente il processo di decarbossilazione. La temperatura di alcuni piatti caldi può essere sufficiente per decarbossilare le infiorescenze crude.

Ma è sempre meglio eseguire la procedura in maniera corretta prima di utilizzare la cannabis in cucina, per essere sicuri di aver attivato correttamente tutti i cannabinoidi. Per farlo, è sufficiente macinare le infiorescenze crude, posizionarle su una teglia o su un foglio di carta da forno e cuocere in forno a 110–120° per un’ora.

 

. CBD e caffeina a colazione:

Di questi tempi mescolare CBD e caffè o tè, è una vera tendenza nel mondo CBD. Puoi anche comprare chicchi di caffè pre-miscelati con CBD.

Gli effetti rilassanti del CBD aiutano a ridurre gli effetti collaterali indesiderati come l’ansia e il nervosismo del consumo di caffeina. In aggiunta, si dice anche che il CBD aumenti la prontezza indotta dal caffè e prolunghi gli effetti di entrambe le sostanze: è un’unione galattica.

Ci sono moltissime ragioni per cui potresti voler iniziare a mescolare il CBD con il caffè mattutino o con qualsiasi caffè successivo.

La caffeina nel caffè (e in altre fonti di caffeina) risulta agire sinergicamente insieme al CBD. Se assunte insieme, entrambe le sostanze forniscono un livello di produttività maggiore aumentando l’attenzione e la concentrazione. Inoltre, rallentano la metabolizzazione l’uno dell’altro, il che permette a entrambi di circolare per tempi più lunghi.

Infine, il CBD neutralizza direttamente molti degli effetti collaterali più frustranti della caffeina, come episodi di ansia, agitazione, tremori e crampi muscolari.

 

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. CBD in olio e/o burro:

Esistono tantissime preparazioni di estratto di CBD in olio, ma è possibile prepararsi il propio olio al CBD, grazie al quale si possono condire tantissimi piatti.

Successiva alla decarbossilizzazione delle inflorescenze di Cannabis light, occorre far sobbollire, nell’olio che più vi piace, i fiori tritati per una mezzoretta, lasciare raffreddare, filtrare e il gioco è fatto. Si conserva in frigo in un vasetto di vetro e si deve mescolare bene ogni volta prima del suo utilizzo in modo da amalgamare bene le sostanze. Può essere usato per condire sia piatti caldi che piatti freddi.

Un modo semplice e funzionale per utilizzare l’estratto di CBD è adoperarlo per preparare il burro. Può anche essere preparato dalle inflorescenze nella stessa modalità precedentemente descritta per l’olio.

Il burro ha finalmente guadagnato la reputazione di alimento sano, dopo essere stato ritenuto il killer della linea per molti anni, e può essere usato per la preparazione di molte altre pietanze. Vero che l’alternativa vegetale è più leggera e facile da assumere, ma è giusto lasciare a tutti la libertà di scegliere ciò che più gli aggrada.

L’olio di CBD può essere aggiunto a questo grasso, ed è uno dei modi per aumentare i benefici.

Il procedimento è molto semplice. Bisogna spezzettare il burro in una casseruola, aggiungere l’olio di CBD e circa 1 litro di acqua. Dopo bisogna far cuocere a fuoco basso per circa un paio di ore. Mescolando di tanto in tanto. Quando l’acqua sarà evaporata bisogna trasferire il composto in un recipiente e lasciare raffreddare.

Il burro al CBD può essere conservato in frigorifero e utilizzato per la preparazione di dolci e biscotti. Per condire piatti di carne o verdura o per ungere una fetta di pane tostato come merenda.

 

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. Fiori di CBD come tisane o in infusi:

Possiamo assumere il CBD attraverso una tisana, un buon modo per rilassarci attraverso una bevanda calda e rilassante.

Abbiamo provato per voi una tisana 100% canapa, di origine biologica e con un livello di CBD che arriva al 7%.

È molto importante acquistare una canapa di origine 100% naturale e biologica, perchè questa pianta ha la caratteristica botanica di fitodepurare il terreno in cui cresce, assorbendo di fatto i metalli pesanti e gli agenti inquinanti presenti. Se la nostra canapa non viene coltivata su terreni puliti e biologici, rischiamo di assimilare attraverso l’uso delle sostanze chimiche anche pericolose.

Occorre saper preparare al meglio una tisana o un infuso cn CBD, poiché gli effetti saranno percepiti solo successivamente all’attivazione del principio attivo CBDA. Molte persone rimangono deluse dalla preparazione della tisana: gli effetti sono leggeri, su alcuni soggetti quasi nulli.

Questo accade perchè spesso non si prepara la tisana nella giusta maniera: i cannabinoidi presenti nella canapa hanno bisogno, per essere attivati, di essere sottoposti ad un processo chimico detto decarbossilazione.

Questo processo attiva di fatto i cannabinoidi rendendoli assimilabili dal nostro organismo. Senza questa fase, gli effetti sono pressochè nulli. Ci sono due modalità per decarbossilare la nostra canapa: arrivare a temperature superiori a quelle di ebollizione (130 gradi centigradi), oppure aggiungere un grasso (come il latte di mucca o latte di soia come alternativa vegana). I cannabinoidi sono infatti liposolubili, quindi si attivano in presenza di un grasso.

Essendo impossibile aumentare la temperatura nella preparazione della tisana, possiamo aumentare i tempi di ebollizione e aggiungere un elemento grasso.

 

 

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. CRISTALLI di CBD con tutto:

Usando i cristalli di CBD non dovrete più perdere tempo ad estrarre il cannabinoide dalla pianta. Infatti in questo caso il lavoro è già stato fatto, e i cristalli di CBD puri al 99% possono essere aggiunti facilmente a vari prodotti. I cristalli sono una forma purificata e cristallizzata di estratto di canapa con oltre il 99% di contenuto di cannabidiolo, con l’obiettivo di dare al prodotto il sapore caratteristico di un estratto di Cannabis.

I cristalli di CBD o isolati di CBD sono considerati la forma più pura del cannabidiolo naturale ottenuto utilizzando metodi di estrazione moderni.  Il CBD isolato è un’opzione ancora più semplice e precisa.

I cristalli di CBD possono essere facilmente aggiunti in qualsiasi piatto o bevanda. Essi trovano infatti impiego in cucina, nella preparazione di caramelle, brownie, torte e zuppe al CBD. I cristalli possono essere usati per realizzare e-liquid fatti in casa, combinandoli con una base di glicerina. Possono essere anche cosparsi in modo artistico su torte e brownie, come un velo di granella croccante, oppure in affogati al caffè da mescolare come zucchero, meglio se sciolti prima in ingredienti grassi, come olio, burro o latte.

Sono perfetti nella preparazione di frullati, concentrati, estratti o anche cocktail analcolici o alcolici. In America sono diffusissime bevande energizzanti con estartto di CBD puro e molti bar si sbizzarriscono nella creazione di cocktail particolari che possano combinare al meglio il sapore intenso della cannabis.

Inoltre, i cristalli di CBD sono assolutamente privi di THC. Molti prodotti contenenti CBD contengono una certa quantità di cannabinoide psicoattivo, seppur minima. I cristalli di CBD non contengono THC, pertanto sono particolarmente adatti a coloro che desiderano assumere il CBD, ma temono che le tracce di THC possano essere rilevate dai test antidroga.

Le possibilità sono infinite e sono limitate solo dalla tua immaginazione.

 

 

 

 

ERBA in CUCINA: POT-Cake

EDIBILITà DELLA CANNABIS:

Un dolce a base di marijuana è sicuramente uno dei modi più divertenti e gustosi per godere delle numerose qualità e benefici della pianta di cannabis light.

Si tratta, indubbiamente, di una delle modalità di assunzione più lente, in quanto per assorbire la marijuana light (e non) l’apparato digerente può impiegare dalla mezz’ora alle due ore.

La cannabis passa dallo stomaco per poi essere filtrata nel fegato e, solo alla fine di questo processo, i suoi principi attivi entrano in circolo nel sangue.

La biodisponibilità dei cannabinoidi contenuti in un alimento, invece, si suppone essere prossima al 100%, motivo per cui gli effetti sono esponenzialmente moltiplicati in intensità e si consiglia generalmente cautela nei dosaggi.

Infatti la permanenza maggiore dei cannabinoidi nel sangue, unita a una loro maggiore disponibilità, condannano il consumatore ad avvertire gli effetti per svariate ore.

I cannabinoidi sono sostanze idrofobe, ovvero non solubili in acqua. Per la preparazione di composti alimentari (snacks e torte), dunque, è necessario che la cannabis rilasci i propri metaboliti in sostanze lipidiche: olio e burro.

DECARBOSSILARE è UN PASSAGGIO FONDAMENTALE:

Per questo processo, fondamentale per garantire l’attivazione dei principi attivi, dovrete preriscaldare il forno a 110°C, tritare in modo fine e uniforme la vostra cannabis, stenderla su una teglia foderata di carta da forno e infornare per circa 45 minuti. Con questo riscaldamento della cannabis avete ottenuto l’attivazione dei preziosi cannabinoidi.

 

INGREDIENTI:

200 ml di olio di Cocco

4 g di Cannabis tritata

100 ml di Latte vegetale

3 Uova

200 g di Zucchero di Canna

120 g di Farina integrale

120 g di Farina di tipo 0

120 g di Cacao amaro in polvere

1/2 bustina di Lievito per dolci vanigliato

160 g di Gocce di cioccolato

60 g di Granella di noci o mandorle 

 

 

STRUMENTI DA LAVORO:

Pentolino, grinder, frullatore a immersione, 2 ciotole, setaccino, una teglia da forno, preferibilmente una terrina 30x20cm circa e carta forno.

 

PROCEDIMENTO:

. Come primo passaggio dobbiamo tritare non troppo finemente la cannabis e metterla in un pentolino aggiungendo l’olio di cocco e metà dosaggio del latte vegetale, dopodiché si deve lasciare sobbollire il tutto per 30/45 minuti abbondanti, in modo tale che l’erba rilasci tutti sui oli e profumi.

. Spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare aggiungendo la metà restante del latte vegetale, a tempo debito prescolare il forno a 180° modalità STATICO. Ora prendiamo il frullatore a immersione e frulliamo tutto cercando di ottenere un bel mix verdognolo.

. In una ciotola versare lo zucchero e le uova e montare il più possibile al fine di ottenere una crema spumosa, simile allo zabaione.

. Mettiamo nell’altra ciotola tutti gli elementi secchi, farine, cacao e lievito per dolci, setacciandoli di volta in volta e infine mescolarli uniformemente evitando cosi la creazione di astiosi grumi.

. Ora è il momento di unire le parti liquide, con lo sbattitore elettrico a bassa velocità andiamo a amalgamare bene i due composti, al fine di creare una crema piuttosto liquida.

. Dopodiché andremo ad aggiungere un poco alla volta il composto secco per far si che tutto si unisca perfettamente. Il risultato dovrà essere una impasto cremoso ma non troppo liquido.

. A questo punto uniamo le gocce di cioccolato e mescoliamo con cura con un cucchiaio facendo dei movimenti lenti e cercando di non smontare il composto.

. Prendiamo la teglia dal bordo un pò alto, ci stendiamo un foglio di carta forno e adagiamo l’impasto spianandolo, donandogli una superficie regolare. Infine aggiungere sopra la granella di noci o mandorle e infornare, lasciando cuocere per 30 minuti circa.

ATTENZIONE A NON CUOCERE TROPPO, il risultato sarà diverso.

. A fine cottura lasciare raffreddare, tagliare e servire a piacimento con una spolverata di zucchero a velo o una salsina di accompagnamento, e ovviamente GODETEVI tutti i benefici di questa ricetta, dal gusto alla pace interiore.

 

OLIO DI CBD, OLIO DI CANAPA, OLIO DI CANNABIS

QUAL È LA DIFFERENZA TRA CANNABIS E CANAPA?

Prima di tutto bisogna chiarire che sebbene cannabis e canapa possano tecnicamente appartenere alla stessa specie, sono piante diverse dal punto di vista della coltivazione. Normali e rispettabili coltivatori domestici coltivano esclusivamente piante di canapa femmina. Dalla coltura dei suoi fiori si posso commercializzare un’infinità di prodotti.

Infatti, i diversi oli: l’olio di CBD, l’olio di semi di Canapa e l’olio di Cannabis sono fatti usando la pianta di canapa.

I fiori sono probabilmente la parte più preziosa della pianta di canapa. Contengono piccole ghiandole, note come tricomi, con strutture cristalline che producono molecole preziose come i cannabinoidi e i terpeni, che trasudano in una resina viscosa.

I fiori di canapa hanno un basso contenuto di THC rispetto a quelli delle varietà di cannabis ricreativa coltivate in modo selettivo, ma sono relativamente ricchi di CBD. Questa caratteristica li rende ideali per la produzione di oli.

I negozi di alimenti naturali e integratori ora vendono diversi oli di CBD, tinture, capsule e i semi di canapa sono  un superfood molto nutriente e ricco di proteine e grassi sani. I produttori trasformano oggi il loro raccolto in polveri e oli proteici.

Questo articolo spiega le diversità fra questi prodotti.

 

 

COS’È L’OLIO DI SEMI DI CANAPA?

 

 

Tecnicamente, la canapa è cannabis. “Cannabis” è un termine generico che comprende diverse specie. L’olio di semi di canapa non si può confrontare con l’olio di CBD o di Cannabis in termini di potenziale per la ricerca scientifica. L’assenza di cannabinoidi significa che non può indurre gli stessi effetti, ma resta un’impressionante fonte di nutrienti. Quest’olio è davvero un superfood derivato dalla canapa.

In media, il seme di canapa contiene circa il 30% d’olio sul suo peso. Quest’olio prezioso, ricco di acidi grassi essenziali, viene estratto con spremitura a freddo. Tale metodo non è riservato all’olio di semi di canapa, ed è simile all’estrazione di olio di semi di molte piante preziose.

L’olio di canapa viene prodotto usando i semi della pianta. I semi non contengono cannabinoidi, ma sono abbondanti in acidi grassi omega e proteine. Sono una fonte alimentare ad alto potere nutritivo che viene lavorata in una pressa a freddo per produrre olio.

L’olio di canapa ha una vasta gamma di applicazioni ed è utilizzato in ricette di cucina e cosmetici.

QUALI SONO I BENEFICI DELL’OLIO DI SEMI DI CANAPA?

 

L’olio di semi di canapa è ricco di acidi grassi polinsaturi omega-6 e omega-3. Di fatto, è l’unico olio commestibile che contiene più del 80% di acidi grassi polinsaturi essenziali. L’acido linoleico (LA) e l’acido linolenico (LNA) vi si trovano in un rapporto di 3:1, che viene comunemente ritenuto dai nutrizionisti il rapporto ideale.

Un altro beneficio dell’olio di semi di canapa sono i suoi elevati livelli di vitamina E. In media, 100g di olio di semi di canapa contengono 100-150mg di vitamina E. Ed in caso non lo sapeste, questa vitamina è nota per le sue proprietà antiossidanti. L’industria cosmetica non smette di gridare meraviglie riguardo alle proprietà anti-invecchiamento di questo nutriente naturale comune a cannabis e canapa.

 COS’È L’OLIO DI CBD?

Il CBD ha attirato molta attenzione dalla comunità scientifica. Questo cannabinoide agisce sui recettori CB1 e CB2 del sistema endocannabinoide, un sistema di regolazione del corpo umano. La molecola è attiva anche sui recettori della serotonina, sui recettori vanilloidi e su altri target molecolari.

Può essere assunto in diverse modalità, anche come supplemento alimentare in flaconi contagocce e capsule.

Ora esistono ceppi che producono livelli massicci di CBD—fino al 20% o più—insieme a quantità minime di THC. Questi ceppi non producono alcun effetto inebriante e possono essere utilizzati per produrre oli ed estratti di CBD.

Il CBD viene estratto generalmente dalla canapa ad uso industriale. La canapa non è una specie diversa dalla cannabis a scopo ricreativo, ma presenta una differenza sostanziale: contiene dosi trascurabili di THC, la componente psicotropa. Viene poi diluito in una base di grasso vegetale: più comunemente vengono utilizzati olio si semi di canapa, olio di oliva e/o olio di cocco, che hanno la funzione di vettori, per aumentare la biodisponibilità del prodotto (la quantità assimilata e l’efficacia della formula) e per migliorarne il sapore.

OLIO FULL SPECTRUM

La canapa produce oltre al CBD  altri cannabinoidi come CBDA, CBC, CBGA, CBN, CBCA e decine di altri principi attivi meno conosciuti. Un olio CBD che presenta tutti i principi attivi viene detto full spectrum. 

Gli scienziati sembrano credere che vi sia una sinergia naturale tra cannabinoidi, terpeni e altri materiali vegetali di canapa quando interagiscono con il corpo umano. Quando i composti vegetali interagiscono tra loro e con il tuo corpo, lavorano in sinergia e producono un impatto maggiore e più equilibrato chiamato effetto entourage.

Il CBD full spectrum contiene anche un’ampia quantità di vitamine e minerali presenti in natura. Sono presenti vitamine A, C, E e vitamine del complesso B come riboflavina, tiamina e niacina. L’olio di canapa è anche una fonte di vitamine che normalmente non sono sufficientementi presenti in molte diete, come il beta-carotene.

Anche i minerali sono essenziali per una varietà di funzioni corporee, nervose e metaboliche. Sono importanti per la costruzione di ossa forti e la salute di sangue, pelle e capelli. Il CBD full spectrum contiene minerali come magnesio, zinco, potassio, calcio, fosforo e ferro.

La canapa, con la sua complessa struttura chimica, contiene oltre 100 cannabinoidi attivi oltre al CBD. Contiene anche terpeni, che hanno proprietà antinfiammatorie e che aumentano l’efficacia dei cannabinoidi. Sebbene non siano considerati importanti quanto il CBD quando si tratta di benefici medici, alcuni di questi altri cannabinoidi hanno dimostrato di avere qualità che alleviano i sintomi: i cannabinoidi CBN e CBG, ad esempio, hanno proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antidolorifiche. Per tale ragione, le statistiche dimostrano che la maggior parte degli utenti preferisce il CBD full spectrum.

COME SI ASSUME L’OLIO CBD?

La somministrazione per via orale è il metodo più semplice per assumere CBD. Esistono due modi per consumare CBD per via orale:

Sotto la lingua (via sublinguale): Il dosaggio per via sublinguale è diverso dal dosaggio per via orale poiché prevede che il CBD venga assorbito dalla mucosa orale presente sotto la lingua e nelle guance. In questo modo, la sostanza raggiunge il flusso sanguigno quasi immediatamente, bypassando il sistema digerente. Gli effetti emergono nel giro di 10–15 minuti.

Ingestione: L’ingestione di CBD in qualsiasi forma, che si tratti di caramelle gommose, capsule, pillole o olio di CBD, prevede la scomposizione della molecola da parte dell’apparato digerente. Gli effetti possono emergere dopo un lasso di tempo che va dai 20 minuti ad un’ora, in base al tipo di edibile, al metabolismo del consumatore e alla presenza o meno di cibo nello stomaco. Quando il CBD viene ingerito, gli effetti si manifestano lentamente e durano più a lungo (fino a quattro ore).

Se non avete mai assunto CBD prima d’ora, vi consigliamo di iniziare con un olio, o una capsula, di media potenza. Il nostro olio CBD 10%, ad esempio, è un ottimo punto di inizio per chi utilizza CBD per la prima volta.

 

 

COS’È L’OLIO DI CANNABIS?

Dopo aver analizzato l’olio di CBD e le possibili varianti di questa categoria, passiamo ad esaminare l’olio di cannabis. Questa sostanza è completamente diversa. Prima di tutto, le definizioni “olio di cannabis”, “olio di marijuana” o “olio di THC” indicano più o meno la stessa cosa (potete ringraziare l’assenza di normative per questa confusione). Tuttavia, come si può intuire dai nomi, questi prodotti hanno un elemento in comune: il THC.

 

L’olio di cannabis contiene una quantità superiore (generalmente molto superiore) di THC rispetto all’olio di CBD e viene estratto da cannabis per uso terapeutico/ricreativo, anziché dalla canapa industriale. Dal momento che il profilo cannabinoide negli oli di cannabis è differente, le persone solitamente assumono questi oli per scopi diversi. Alcuni li consumano per fini ricreativi (per sballarsi), mentre altri ritengono che le formule arricchite con THC siano utili per trattare dolore e insonnia.

Sia i consumatori a scopo terapeutico che quelli a scopo ricreativo potrebbero preferire la “cannabis liquida” per svariati motivi. Per i principianti, è considerato un metodo di somministrazione più salutare rispetto al fumo. Inoltre, l’olio di cannabis non emana odori intensi, consente un dosaggio più facile e accurato ed offre effetti più potenti e duraturi.

Per via del suo controverso statuto giuridico, l’olio di cannabis non può essere acquistato in Italia.

Ad ogni modo, in alcuni casi è possibile procurarsi olio di cannabis per scopi terapeutici, se vivete in un Paese in cui la cannabis terapeutica è legale, un medico può prescrivervi olio di cannabis da acquistare in un dispensario esibendo la tessera sanitaria. In teoria, questa è un’ottima notizia. Ma in pratica, quasi nessun dottore è propenso a prescrivere cannabis ad ogni paziente che la richiede. Spesso la cannabis viene prescritta soltanto quando le terapie tradizionali si dimostrano inefficaci.

Ricette dolci alla Cannabis

Le ricette dolci che vi presentiamo oggi sono tratte dal libro scritto dalla figlia di Bob Marley. Cedella Marley con Raquel Pelzel, Marijuana in Cucina. Ci trovate tante ricette e rimedi naturali a base di Cannabis. 

Donut glassati canapa-zucca-zenzero cotti al forno

Le dosi che vi proponiamo sono per 12 piccoli donut 

Ingredienti:

Per l’impasto

4 1/2  tazze di farina bianca

2  cucchiaini di lievito 

1/2 cucchiaino di bicarbonato

1 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere

1 cucchiaino di cannella in polvere

1/2 cucchino di pimento in polvere

3/4 di cucchiaino di sale marino fine

1/2 tazza di purea di zucca al naturale

4 cucchiai di burro non salato, fuso

2 cucchiai di burro di cannabis o olio di cannabis

1 tazza di zucchero di canna

2 grosse uova da allevamento all’aperto 

3 cucchiai di caffè espresso

1/4 di tazza di panna acida

3 cucchiai di melassa

1 cucchiaio di estratto di vaniglia 

Per la glassa

1 tazza di zucchero a velo, passato al setaccio

1/2 cucchiaino di cannella in polvere

2 cucchiai di purea di zucca

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Biscotti allo zenzero sbriciolati (facoltativi)

Procedimento

Preriscalda il forno a 220° e rivesti una teglia con la carta forno.

In una terrina media mescola 3 tazze di farina, il lievito, il bicarbonato, lo zenzero, la cannella, il pimento e il sale. 

In una capiente terrina sbatti la purea, 2 cucchiai di burro fuso e il burro o l’olio di cannabis. Incorpora lo zucchero di canna seguito dalle uova, una alla volta, mescolando con la frusta. 

Aggiungi il caffè, la panna acida, la melassa e la vaniglia, mescolando. Unisci il composto di farina con un cucchiaio di legno mescola fino a quando non è amalgamato ( se rimango alcuni grumi non amalgamati va bene). L’impasto sarà molto morbido e appiccicoso ma non preoccuparti, tra un pò tocca alla rimanente tazza e mezza di farina.

Distribuisci la mezza tazza di farina sul piano di lavoro e versaci l’impasto, con le mani, esercitando una pressione molto leggera, stendi l’impasto fino a uno spessore 1e2 cm, ricomprendo se le necessario le mani e i bordi dell’impasto con la farina del piano di lavoro.

Con un coppapasta rotondo da 6 cm o con un bicchiere capovolto infarinato, ricava quanti più dischi possibili. Con un coppapasta rotondo da 2cm o un tappo di bottiglia, ricava un buco in ciascun disco. Adagia di donut sulla teglia. Impasta delicatamente i ritagli facendo attenzione a non lavorarli troppo (o l’impasto si indurirà). Ripeti, ricavando il maggior numero possibile di ciambelle.

Ungi la parte superiore dei donut con i restanti 2 cucchiai di burro fuso. Cuoci fino a quando, esercitando una leggera pressione, non riprendono forma, circa 10 min. 

Togli la teglia dal forno e metti da parte mentre prepari la glassa, è meglio glassarli quando sono ancora caldi.

Prepara la glassa: in una piccola ciotola mescola lo zucchero a velo e la cannella. Incorpora la purea di zucca e la vaniglia, mescolando la frusta fino ad ottenere un composto omogeneo. Immergi la parte superiore dei donut caldi nella glassa, cospargi con le briciole dei biscotti allo zenzero (se li usi) e servili caldi.

Tartufi di brownie al doppio cioccolato

Le dosi che vi proponiamo sono per 24 tartufi

Ingredienti 

Per l’impasto

4 cucchiai di burro non salato

4 cucchiai di burro di cannabis (vi lasciamo il link per la preparazione) 

225g di cioccolato fondente tritato finemente (da 65% di cacao) 

1 tazza di farina bianca

2 chicchirii di cacao in polvere 

1/2 cucchiaino di sale marino fine

3 grosse uova

1/2 tazza di zucchero di canna tipo muscovado

1/3 tazza di zucchero di canna cristallizzato 

2 cucchiai di melassa

2 cucchiaini di estratto di vaniglia

Per la copertura di cioccolato 

250g di cioccolato fondente, finemente tritato 

3 cucchiai di olio di cocco

Procedimento 

Preriscalda il forno a 180°. Ungi leggermente una teglia da forno quadrata da 20cm. Piega un bel pezzo di carta da forno o di alluminio per adattarlo alla teglia, lasciando che le estremità ne oltrepassino i bordi. Ungi leggermente anche il foglio.

Prepara i Brownie: 

metti il burro, il burro di cannabis e il cioccolato in una ciotola resistente al calore. Riempi una casseruola media con 5cm di acqua e portala a bollore a fuoco alto. Riduci il fuoco al minimo e metti sopra l’acqua bollente la ciotola con il burro e il cioccolato (assicurati che il fondo della ciotola non tocchi l’acqua), mescolando spesso finché il burro e il cioccolato non si sciolgono formando un composto liscio. Togli la ciotola dalla casseruola e metti da parte

In una terrina media mescola la farina, il cacao e il sale e metti da parte. Con un frusta sbatti energicamente le uova, lo zucchero muscovado, lo zucchero cristallizzato, la melassa e la vaniglia in una capiente terrina fino a quando il composto è denso e pallido, circa 1minuto. 

Incorpora la miscela di cioccolato al composto di uova e mescola, dopodiché con una frusta incorpora anche la miscela di farina e mescola fino a quando non rimango più parti secche.

Versa l’impasto dei brownie nella teglia. Cuoci fino a quando, inserendo al centro uno stuzzicadenti, lo estrai con alcune briciole attaccate ma niente impasto appiccicoso, 20-22 minuti. Colloca la teglia su una griglia perché si raffreddi.

Una volta raffreddato l’impasto, usa le estremità della carta da forno o dell’alluminio per sollevarlo dalla teglia. 

Tagliatene i bordi ( teneteli da parte per usare le briciole da cospargere sul gelato o come snack). Affettalo nel senso della lunghezza in 6 striscia uguali e poi trasversalmente in 4 pezzi (24 quadratini in totale). Arrotola ciascun pezzo formando una pallina (inumidisci le mani per evitare che si attacchino) 

Prepara la copertura dei Brownie: 

Metti il cioccolato tritato e l’olio di cocco in una ciotola resistente al calore. Riempi una casseruola media con 30ml di acqua e portala a bollore a fuoco alto. Riduci il fuoco al minimo e metti sopra l’acqua bollente la ciotola con l’olio di cocco e il cioccolato (assicurati che la ciotola non tocchi l’acqua), mescolando spesso finché il cioccolato non si scioglie amalgamandosi all’olio. Togli la ciotola dalla casseruola.

Lavorando velocemente, prima che la miscela di olio di cocco e cioccolato di raffreddi, colloca una pallina di brownie su una forchetta e immergila nel composto per rivestirla completamente. 

Solleva lasciando cadere il il cioccolato in eccesso e adagiala sulla carta forno. Ripeti anche con le altre palline rimanenti, se il composto si raffredda puoi riscaldarlo dimettendolo di nuovo a bollire a bagnomaria.

Lascia raffreddare i tartufi in frigorifero finché la copertura non si indurisce, almeno 15min o fino a 3 giorni. 

Puoi mangiarli freschi o lasciali a temperatura ambiente per un pò, prima di servirli.

Buon Appetito! 

Ricetta: come fare burro alla marijuana

Come fare in casa burro di cannabis

Ingrediente essenziale per realizzare Muffin alla cannabis, space cake,  biscotti alla marijuana

Per realizzare in casa burro alla cannabis non servono strumenti particolari o procedimenti complicati, ecco di seguito tutto quello di cui ti devi servire per realizzare un meraviglioso burro alla canapa.

Ingredienti: 450g di burro (non salato), 7 g di fiori di cannabis

Preparazione: 1) macinare la cannabis grossolanamente (come origano)

2)Posizionare in un pentola di dimensioni medie il burro e due tazze d’acqua. Accendere a fuoco medio, appena il burro inizia a sciogliersi aggiungi il trito di cannabis.

3)Portare la fiamma al minimo e lasciar cuocere lentamente (fino a 2 ore), qualora la temperatura superasse i 120° aggiungere dell’acqua per tenere la temperatura tra i 90 e i 120°.

4)Posiziona un setaccio sopra una ciotola di vetro e rivestilo con una garza. Versa il burro fuso attraverso il setaccio e quando tutto il burro sarà filtrato chiudi la garza a sacchetto e con una spatola spremi la garza estraendo il burro rimasto ed eliminando la parte solida. Copri la ciotola e lascia riposare in frigo per tutta la notte.

 

5)L’indomani elimina il liquido rimasto nella ciotola, tampona con un fazzoletto la superficie del burro per evitare che rimanga dell’umidità. Avvolgi il burro con della pellicola trasparente e riponilo in un contenitore a chiusura ermetica dentro al frigorifero. Ricordati di consumarlo entro 1 mese se lo mantieni in frigorifero, 3 mesi se decidi di congelarlo.

Ora non ti rimane altro che usare il burro per creare qualsiasi tipo di dolce ti venga in mente (in cui ci sia burro tra gli ingredienti): muffin, space cake, biscotti alla marijuana, ciambellone, crostata alla cannabis etc.

 

Come fare olio di Cannabis

Come fare olio di marijuana fatto in casa

Per fare olio di canapa hai bisogno di pochi strumenti che troverai sicuramente in casa: una casseruola/pentola di medie dimensioni, setaccio in acciaio, garza/panno a maglia fine.

ingredienti: 2 tazze di olio extravergine di oliva (in alternativa olio di cocco o di vinacciolo), 7g di fiori di Cannabis

Preparazione: 1) Macinare la cannabis con un grinder fino a farla diventare delle dimensioni dell’origano macinato, se non si dispone di un grinder si può effettuare un trito con coltello e tagliere.

2)Posizionare olio ed erba in una casseruola di medie dimensioni, accendere a fuoco medio, l’olio non deve mai diventare bollente ma deve essere caldo.

3)Ridurre al minimo la fiamma, mantieni l’olio tra i 90 e i 110°, mescolando di tanto in tanto, fino a che lo strato superficiale non passi dall’essere acquoso a denso  e lucido (1,5 h circa)

4) Posizionare un setaccio su una ciotola e rivestirlo con una garza a maglie abbastanza fini. Versa l’olio attraverso garza e setaccio e lascia riposare finché tutto l’olio non sarà filtrato. Chiudi la cannabis dentro la garza e spremila affinché esca tutto l’olio trattenuto.

5) A questo punto non ti rimane che trasferire l’olio setacciato in un barattolo di vetro, mantenendolo in frigo al massimo per un paio di mesi…ma siamo certi che non durerà così a lungo.

Olio di Canapa e alimentazione

Cos’è l’olio di canapa?

L’olio di semi di canapa è un alimento che si ricava per spremitura a freddo dei frutti delle piante di canapa, cannabis sativa.

E noto che l’olio di semi di canapa veniva usato già dai cinesi nel periodo neolitico intorno al 3000 a.C. per combattere l’infiammazione della pelle e di semi erano considerati tonici, ricostituenti, lassativi, diuretici ed eccellenti per liberare dai vermi i neonati e gli animali. Alcuni studi sull’utilizzo terapeutico della canapa sono documentati anche nella letteratura araba (secoli VIII-IX), le parti della della pianta più usate in terapia erano i semi, meno le foglie. Il seme di canapa è l’alimento vegetale con il più alto valore nutrizionale.

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Valori nutrizionali dell’olio di Canapa

L’olio di semi di canapa presenta una frazione grassa 34-35% di ottima qualità e di composizione equilibrata costituita per il 70-75% da una miscela di acidi grassi polinsaturi quali l’acido linoleico omega-sei , l’acido alfa-linoleico omega-3 ed il gammalinolenico (insostituibile nel processo di sintesi delle prostaglandine, sostanze che regolano l’attività di numerose ghiandole, dei muscoli e dei ricettori nervosi). L’acido linoleico omega-6 e l’acido alfa linoleico omega-3 sono acidi grassi essenziali (Essential Fatty Acid= EFA), cioè il corpo non riesce a sintetizzarli da altre molecole. Questi acidi devono essere necessariamente presenti nella nostra dieta in quantità sufficiente per non sviluppare sintomi di carenza o, addirittura, serie malattie. Globalmente gli acidi grassi polinsaturi omega sei e omega tre dovrebbero essere assunti in una proporzione ideale di 3:1 fino a 5:1.

Olio di semi di canapa biologico “Perle Italiane”

Lo spettro degli acidi grassi dell’olio di canapa e alla base dei suoi benefici nutritivi. La maggior parte degli oli vegetali non contiene il rapporto ottimale di omega sei/ omega tre (3 a 1), e tende a promuovere l’accumulo di prodotti intermedi che ostacolano il metabolismo degli acidi grassi. L’olio di semi di canapa, al contrario, è correttamente equilibrato e non promuove accumulo di prodotti metabolici. Considerevole anche la dotazione di vitamine A, E (antiossidanti naturali), PP, C e del gruppo B (esclusa la B12). Ricordiamo inoltre i fitosteroli e alcuni componenti la famiglia dei cannabinoidi, quali il Tetraidrocannabinolo (THC) e il Cannabidiolo (CBD). Quest’ultimo non ha alcun effetto psicoattivo, ma agisce sul sistema delle anandamidi prodotte dal nostro organismo (cannabinoidi endogeni) che modulano le risposte dell’organismo il sistema immunitario e agevolano le funzionalità cognitive e mentali attraverso l’attivazione di recettori specifici recentemente scoperti.

Di grande rilievo anche il tenore dei carboidrati che gli conferiscono un valore energetico elevato (516 kcal per 100 g).

Se assumo olio di canapa risulta nelle analisi del sangue?

 No. Il livello di THC è molto basso, meno di una parte per milione e per avere effetti “tossici” da parte di questa sostanza bisognerebbe assumere 6/9 litri di olio al giorno. 

Perchè assumere olio di canapa.

L’olio di canapa rappresenta un rimedio basilare cioè un alimento che per sua natura può ottimizzare la risposta del sistema immunitario come prevenzione ma anche nel trattamento delle malattie alla cui origine c’è la reazione infiammatoria. È stato dimostrato che la somministrazione dell’olio di semi di canapa abbassa i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi, diminuisce il grado di aggregazione piastrinica, e cardioprotettiva dopo un danno al miocardio.

(Omega6/Omega3 Essential Fatty Acid Ratio: The scientific Evidence. Biomed Pharmacother. 202 Oct;56).

La maggior parte delle malattie cardiovascolari e causata dalla formazione di placche nelle arterie, cioè di depositi di grasso sulle pareti interne dei vasi sanguigni che, con il passare del tempo, si induriscono impediscono al sangue di circolare (arteriosclerosi). Questo processo potrebbe portare ad un completo blocco della circolazione del sangue, causando un colpo apoplettico ho un attacco di cuore (Anandamide and endothelium.derived hyperpolarizing factor act via a common vasorelaxant mechanism in rat mesentery. Eur J Pharmacol 1998;346).

Il colesterolo LDL (quello cattivo), un lipide appiccicoso presente nel sangue, contribuisce in larga misura alla formazione di placche nel sangue. L’olio di canapa può essere considerato un “vaccino” nutrizionale, nel senso che ha tutti gli effetti di un alimento protettivo, introdotto quotidianamente nella dieta. 

Di cosa sa l’olio di canapa?

Come si utilizza l’olio di canapa in cucina?

L’olio di canapa ha un odore un sapore gradevole e può essere utilizzato, per condire l’insalata, la pasta, il pesce ed essere introdotto nell’uso quotidiano al posto degli altri oli di semi.